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SUMMARY:LA CRISI ECONOMICA? PER MANCANZA DI FILISOFIA.
DESCRIPTION:La crisi economica? Per mancanza di filosofia \nMichele Cristella – Giornalista Professionista \nECONOMIA Al Don Chisciotte “Lezione” conclusiva di Giovanni Matera sul come essere imprenditori \nLa crisi economica?\nPer mancanza di filosofia \nImprenditore: conoscere\, sognare\ne saper condurre verso una meta \nUn circolo.\nIeri sera\, nel caffè letterario Don Chisciotte\, introdotto da Marilena Frigiola\, lezione conclusiva di Giovanni Matera sul come diventare ed essere imprenditore\, o meglio sul come far progredire un’azienda e con essa il lavoro\, l’economia di una comunità e la dignità sociale.\nNel bel mezzo della conversazione\, condotta anche con le slide\, ecco una delle frasi più antiche del mondo\, sulle quali l’uomo ha costituito i principi della sua esistenza e dell’andare del mondo. La frase è: “Siamo ciò che pensiamo”. Essa sta scritta in una grotta di Elea\, nella vicina Campania: “Pensare è la stessa cosa che essere” e il suo autore fu il “terribile vecchio” Parmenide (515 – 450 a. C.). Un millennio dopo Cartesio la ripeté col suo famoso Cogito ergo sum\, “Penso dunque sono”. \nE dunque l’economia ha bisogno di filosofia. Ecco\, dunque\, spiegata la crisi mondiale d’oggi: se quattro gatti detengono il 99% della ricchezza internazionale\, danno vita a una diseguaglianza così marcata che è ingiustizia e diseconomia\, una dispersione di valori e di opportunità. In altre parole l’economia d’oggi soffre perché chi la padroneggia non sa nulla di filosofia\, cioè non pensa\, dunque non è consapevole di ciò che è\, o meglio è il suo tesoro\, una cosa inanimata\, invece che essere pensante. \nDa questo principio si possono far discendere tutti i suggerimenti esposti da Matera per il benessere di quella piccola o grande comunità che è un’azienda in relazione con tutte le altre comunità del territorio e\, virtualmente\, del mondo. La crisi\, dice Matera\, in sé è cambiamento\, in essa bisogna vedere le opportunità possibili\, avendo in mente di essere parte del proprio territorio. Ma la necessità di cambiamento insita nella crisi deve cominciare da noi stessi\, dal conoscere la situazione aziendale e di mercato\, dal guardarsi con gli occhi dell’altro e dal pensare cose nuove\, perfino sognarle\, perché chi non sogna è già morto\, pertanto l’imprenditore non dev’essere un boss che comanda\, ma un leader che conduce verso una nuova meta\, un nuovo obiettivo. \nNella conversazione con chi ascoltava\, è stato citato il cambiamento con il “tutto scorre” di Eraclito e come un nuovo studiato a tavolino\, quindi ingannevole\, invece che spontaneo e perciò nuovo per davvero.\nSembravano quegli interlocutori\, in reciproco ascolto\, e forse lo erano\, membri di un circolo filosofico. \nMichele Cristella – Giornalista Professionista \n Giovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it \n  \n 
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