BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Giovanni Matera - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Giovanni Matera
X-ORIGINAL-URL:https://staging.giovannimatera.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Giovanni Matera
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20200101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20210508T080000
DTEND;TZID=UTC:20210508T170000
DTSTAMP:20260425T093743
CREATED:20210508T074557Z
LAST-MODIFIED:20210508T074557Z
UID:731-1620460800-1620493200@staging.giovannimatera.it
SUMMARY:IL CORAGGIO DI REINVENTARSI.
DESCRIPTION:IL CORAGGIO DI REINVENTARSI.\n\n\nLa ripresa sta per iniziare. Ma siamo pronti a ripartire? Siamo pronti a coglierla pienamente? Siamo pronti a sfruttare i trend che caratterizzeranno il futuro prossimo?\nQueste le tematiche affrontate nel workshop che si è svolto a Bari\, all’Hotel dei Principi\, (anno 2015\, ma sempre attuali) con l’aiuto di importanti opinion leader in diversi settori\, per dare risposte attraverso i loro occhi e la loro esperienza sul campo.\nFiducia\, entusiasmo\, innovazione e coraggio sono state le parole chiavi più ripetute durante il convegno. Molte le aziende che\, purtroppo non hanno retto all’impatto con la crisi odierna\, o sono in notevoli difficoltà\, ma molte altre sono riuscite non solo a resistere ma anche a batterla.\nGià dai primi interventi dell’incontro barese è chiaramente emerso che tante aziende ce l’hanno fatta a superare la severa congiuntura in atto\, perché hanno messo in pratica quelle quattro vitali parole: Fiducia\, Entusiasmo\, Innovazione e Coraggio; chi invece si è attardato a perseguire ancora vecchi schemi e vecchi paradigmi\, adesso si trova sulla via del declino. Ma nulla è del tutto perduto. Si può ripartire e tornare protagonisti sul mercato\, a patto però che si abbia la forza di riconoscere e analizzare gli errori commessi in passato e la volontà di porvi rimedio.\nIl dott. Francesco Tosto\, capo della Plus x nel ruolo di ottimo conduttore\, si è avvalso di eccellenti relatori come la dott.ssa Giovanna Contento (selezione personale) e il dott. Fabio Cialdella (responsabile marketing) i quali\, parafrasando la nascita di un bambino\, hanno fatto una similitudine con una “Start Up”\, per cui anche in questo caso occorre necessariamente fare ricorso a quelle quattro fondamentali parole affinché si possa conseguire il successo.\nPoi è stata la volta del dott. Pasquale jr. Natuzzi (Strategic Marketing Natuzzi S.p.A.) il quale ha fornito una serie di risposte a quesiti posti dal dott. Tosto\, esponendo anche la propria visione sugli atteggiamenti e strategie che la nostra imprenditoria dovrebbe assumere per il futuro:\nCreare un bisogno. Creiamo qualcosa o innoviamo un prodotto/servizio che prima non c’era e vendiamolo.\nCome ci vediamo tra vent’anni. Lo sguardo verso il futuro aiuta. Io\, nei miei articoli mi ero limitato a cinque anni\, ma lui è molto più giovane di me e ne ha aggiunti altri quindici.\nVeloci nel reagire alle difficoltà. La visione\, la meta in questi casi aiuta molto. Il sapere cosa si vuole fare da grande e un atteggiamento mentale positivo sono il carburante giusto.\nIL mercato online e da tenere d’occhio. Bisogna inserirsi non combatterlo. Nel prossimo futuro le vendite online aumenteranno sempre di più e gli acquisti saranno sempre più personalizzati.\nAltri spunti interessanti sono venuti dal dott. Gaetano Frulli (Fruman Rappresentanze S.r.L.):\nRitorno alla piccola distribuzione. A causa di una crisi prolungata\, molte aziende della grande distribuzione stanno ritornando nei loro paesi di origine. Dobbiamo sfruttare questa opportunità riempiendo noi quei vuoti.\nSviluppo network\, win-win (io vinco\, tu vinci). Creare dei network che facciano da collegamento tra il produttore e il consumatore. La materarredamentishop va giusto in questa direzione. La forza di questo strumento sta nel fatto che ogni singola azienda può immettersi in una grande famiglia allargata e così poter diffondere i propri prodotti\, dove\, da sola\, non sarebbe mai arrivata.\nRe-start up. Si può ed è auspicabile che nascano dei RE-START UP (aziende esistenti che s’innovano nei prodotti o nei servizi) che si interessino principalmente delle persone. E’ la persona\, in fin dei conti\, che crea il mercato. Aggiungiamo emozione ai nostri prodotti o servizi e raccontiamo la loro storia. L’imprenditore oggi deve saper raccontare la storia del proprio prodotto o della propria azienda.\nSi è parlato anche di turismo\, grazie all’intervento del dott. Francesco Caizzi\, presidente Federalberghi di Puglia:\nTurismo come risorsa di tutto il territorio. Da subito il dott. Caizzi ha fatto notare che il turismo negli ultimi anni e in continuo aumento in tutto il mondo. L’Italia è scesa però dal quarto posto all’undicesimo. Se teniamo presente che il comparto turistico assume principalmente persone\, è facile immaginare la perdita occupazionale.\nLa nostra cultura allontana l’imprenditorialità. Il turismo si sta spostando sempre più su una gestione imprenditoriale; anche altri settori non stanno messi meglio. Il problema è da ricercare nella famiglia: la mamma vuole il posto fisso per il figlio. Ci siamo mai chiesti perché un normale giovane italiano che va a lavorare in qualsiasi parte del mondo\, subito diventa imprenditore\, valido ricercatore\, miglior manager in qualsiasi azienda? Qualcuno potrebbe obbiettare che è anche merito della formazione scolastica che ha ricevuto in Italia. E’ vero! Ma\, allora\, perché quelle loro capacità non vengono sprigionate in Italia.\nInfine\, il dott. Francesco Tosto ha tirato le conclusioni riportate qui in sintesi.\nRimettiamoci in gioco: facciamo quelle cose che sappiamo di dover fare.\nManteniamo la nostra identità: sviluppiamo il nostro Brand.\nStringiamo alleanze con fornitori\, aziende ecc.\nSfruttiamo gli assett: paesaggi\, cibo\, design.\nSviluppiamo le abilità: partecipiamo a seminari e corsi formativi.\nSviluppiamo network (win-win): creiamo una rete in cui vincono tutti.\nInvestiamo nei fattori soft: formazione\, persone\, servizi\, esperienze.\nPuntiamo sulle persone\, sono loro il nostro mercato.\n\n\nGiovanni Matera\nPer consultare altri miei articoli:\nwww.giovannimatera.it/libri/
URL:https://staging.giovannimatera.it/evento/il-coraggio-di-reinventarsi/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.giovannimatera.it/wp-content/uploads/2021/05/11218691_10153394209284261_6371645274157909032_n.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20210424T080000
DTEND;TZID=UTC:20210424T170000
DTSTAMP:20260425T093743
CREATED:20210424T132341Z
LAST-MODIFIED:20210424T135440Z
UID:681-1619251200-1619283600@staging.giovannimatera.it
SUMMARY:AL DON CHISCIOTTE CAFFE’ LETTERARIO\, SI COMPLETA IL TOUR DI FORMAZIONE TEORICA DI GIOVANNI MATERA
DESCRIPTION:AL DON CHISCIOTTE CAFFE’ LETTERARIO\, SI COMPLETA IL TOUR DI FORMAZIONE TEORICA DI GIOVANNI MATERA \n(Marilena Frigiola) Scrittrice \n“La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.” (Albert Einstein) \n…Spesso\, però\, non basta buttarsi di sotto e tirare i lacci. Occorre l’incentivo giusto. Una voce fuori campo che ti insegni a dosare emozioni e panico e ad affrontare il vuoto.   L’intento di Giovanni Matera è sempre stato quello di portare il suo percorso di formazione e l’ esperienza diretta nel marketing anche nel sociale\, dimostrando a tutti che ogni utensile presente nella nostra “cassetta interiore” ha una finalità ben precisa e che solo conoscendo i nostri limiti possiamo uscire dalla massa dell’invisibilità e guardare al futuro con occhi diversi. \nAl suo fianco\, cooperando come una vera squadra nel corso degli incontri qui\, al Don Chisciotte Caffè Letterario\, abbiamo appreso che l’Impossibile diventa Possibile\, che un Capo Aziendale è la somma dell’impegno dei dipendenti. \nLa grande porta si deve aprire da dentro. Questo è segno di una comunicazione attiva con i dipendenti. \n Non può definirsi Imprenditore chi ambisce soltanto all’utile e dimostra scarso rispetto verso i collaboratori. Un imprenditore degno di questo nome è colui che\, nei momenti più difficili\,  ha il coraggio di analizzare lucidamente le proprie mancanze\,  smussando egoismi ed egocentrismi al fine di uscire dalla zona di confort e tentare una mossa contro-intuitiva\, stimolando se stesso ed il gruppo a dare il meglio in qualsiasi circostanza. \nGli imprenditori siamo anche noi. Piccole gocce nel mare della vita. \nSogniamo qualcosa che ci apra nuovi ingressi\, non chiudere i cancelli. Perché chi osa sognare non lo fa allo scopo di abbellire le pareti di fiori ed aeroplani\, bensì opera affinché\, dalla carta\, quei sogni possano assumere forme sempre più concrete e trasformarsi in progetti di vita realizzabili. Abbiamo imparato che nulla si muove se non siamo i primi a scrollarci di dosso l’apatia e tutti quei luoghi comuni che da tempo\,ormai\, hanno determinato lo svilimento di noi stessi. \nCreiamo delle nuove alternative al lavoro comune. \nInventiamoci. \nUsiamo le nostre doti nascoste e proviamole sul campo\, credendoci anima e corpo. E’ troppo comodo attribuire scusanti allo Stato che non funziona\, alla Politica compromessa. Occorre porci delle domande e cercare interiormente la risposta. \nSe il Potere è in balia di persone che nei soldi sguazzano\, noi\, a parte lamentarci\, cosa stiamo facendo per uscire fuori dal tracollo economico? \nE’ lo step dal quale ognuno dovrebbe partire. \nPerché ognuno potrebbe essere un potenziale leader\, un trascinatore\, un gregario\, quella figura solidamente concentrata nella propria “Mission ad ombrello”\, sempre  pronto a guidare il team allo sviluppo aziendale\, verso un soddisfacimento comune\, dove anche i sogni più piccoli e le mete ambiziose degli operai vengono coltivate. \nUn vero imprenditore sa essere anche un leader\, un capo giusto\, in grado di riconoscere le spie d’allerta del “cruscotto aziendale” e  mettere a fuoco la marginalità del suo prodotto. Molti commercianti ignorano cosa sia e pur di  stracciare l’avversario ed assicurarsi la fedeltà della clientela\, vendono a prezzi bassissimi ma\, in realtà\, quanto hanno guadagnato in termine di utile? Il più delle volte le uscite risultano superiori alle entrate\, determinando il fallimento dell’iniziativa. \nUn vero imprenditore deve fare indagini di mercato\, capire \, attraverso sondaggi e post sui social media\, la qualità e la misura dell’impatto che l’azienda ha sul pubblico. \n“Crea un prodotto per creare una storia” afferma Matera. “ Io\, ad esempio\, non mi limito a vendere una cucina\, una cameretta\, un salotto. Nell’attimo in cui l’interessato viene da me e gli si sgranano gli occhi dallo stupore\, è il sogno di una vita che sto realizzando. Il suo sogno.” \nUmiltà. Creatività. Gratitudine. Onestà. \nSono le regole d’oro del marketing che Giovanni Matera – amico\, imprenditore\, un piccolo cuore umile tra i lupi dell’ignoranza – ha voluto proporci durante un percorso di ricerca e formazione che\, di volta in volta\, si è rivelato carico di stupore e di comunanza. \nRicordiamo che da soli siamo vascelli incagliati nella sabbia\, pescatori di nulla. Insieme\, invece\, possiamo raggiungere il largo e riempire le reti. \n(Marilena Frigiola) Scrittrice \nGiovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it \n  \n  \n 
URL:https://staging.giovannimatera.it/evento/al-don-chisciotte-caffe-letterario-si-completa-il-tour-di-formazione-teorica-di-giovanni-matera/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.giovannimatera.it/wp-content/uploads/2021/04/IMG-20160623-WA0007.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20210419T080000
DTEND;TZID=UTC:20210419T170000
DTSTAMP:20260425T093743
CREATED:20210419T123402Z
LAST-MODIFIED:20210517T135039Z
UID:666-1618819200-1618851600@staging.giovannimatera.it
SUMMARY:IL SUCCESSO: O E' SERVIZIO O NON E'.
DESCRIPTION:CULTURA Seconda lezione formativa di Giovanni Matera nel Caffè letterario Don Chisciotte \nIl successo: o è servizio o non è \nConsapevolezza e integrità \nle condizioni per conseguirlo \nGli esempi di Cesare e Orazio e di Alessandro magno e Diogene \nIl trono che gronda di lacrime e sangue \nIl successo\, cercarlo?\nIeri sera nel Caffè letterario Don Chisciotte\, Giovanni Matera\, introdotto da Marilena Frigiola\, ha tenuto la seconda delle sue quattro lezioni sull’imprenditoria\, il tema era: Come avere successo? Ma sotto traccia scorrevano due domande: ma che cos’è successo ed è proprio il caso di cercarlo?\nNella prolusione materana e nel dibattito con gli ospiti sono stati elencati gli ingredienti del successo: conoscenza\, uscita dal proprio spazio anche pagando un dazio emotivo\, diversificarsi e distinguersi\, pensare da causa\, cioè ragionare sul necessario e possibile\, consapevolezza\, coraggio\, avere una meta o uno scopo e\, soprattutto essere credibili per propria integrità. Infine\, la misura del proprio successo vien data dal successo dei propri collaboratori.\nIl dibattito ha avuto momenti alti\, aprendosi all’interrogativo di Eric Fromm: essere o avere? E al conseguente rischio di alienazione\, cioè di uscire da sé e disperdersi inseguendo il successo con ogni mezzo\, con la conclusione di salire e salire\, ma\, nel voltarsi indietro trovarsi soli.\nIn una conversazione successiva al dibattito con Matera\, il successo è stato visto con due esempi contrapposti: successo ebbe Cesare\, che fu il più potente del mondo per un po’ d’anni e successo ebbe il poeta Orazio che lasciò gli splendori di Roma per un campetto nel quale vivere e regnare. E successo\, ha aggiunto Nunzio Tria\, ebbe Alessandro Magno e successo ebbe Diogene che lo irrise per tutti i tempi dicendogli: fatti più in là\, che mi nascondi il sole. E dunque il successo è riuscire nel proprio intento\, realizzarsi secondo le proprie attitudini o doti\, mai dimenticando le profondissime parole foscoliane nell’elogiare l’acume di Machiavelli ne Il Principe: di che lacrime e sangue grondi qualsiasi scettro\, il potere\, o il successo; monito che si collega ad uno delle caratteristiche del successo: aver fatto\, con la propria abilità e integrità\, il bene dei propri collaboratori\, o dei propri simili.\nE dunque il successo o è servizio o non è\, va cercato\, ma per restituire agli altri ciò che si è avuto da madre natura\, o perfino dal caso\, che i latini chiamavano “vitrea fortuna\, perché come splende così si rompe”. \n\nMichele Cristella\, Giornalista Professionista \nGiovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it \n 
URL:https://staging.giovannimatera.it/evento/il-successo-o-e-servizio-o-non-e/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.giovannimatera.it/wp-content/uploads/2021/04/293.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR