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SUMMARY:IL CORAGGIO DI REINVENTARSI.
DESCRIPTION:IL CORAGGIO DI REINVENTARSI.\n\n\nLa ripresa sta per iniziare. Ma siamo pronti a ripartire? Siamo pronti a coglierla pienamente? Siamo pronti a sfruttare i trend che caratterizzeranno il futuro prossimo?\nQueste le tematiche affrontate nel workshop che si è svolto a Bari\, all’Hotel dei Principi\, (anno 2015\, ma sempre attuali) con l’aiuto di importanti opinion leader in diversi settori\, per dare risposte attraverso i loro occhi e la loro esperienza sul campo.\nFiducia\, entusiasmo\, innovazione e coraggio sono state le parole chiavi più ripetute durante il convegno. Molte le aziende che\, purtroppo non hanno retto all’impatto con la crisi odierna\, o sono in notevoli difficoltà\, ma molte altre sono riuscite non solo a resistere ma anche a batterla.\nGià dai primi interventi dell’incontro barese è chiaramente emerso che tante aziende ce l’hanno fatta a superare la severa congiuntura in atto\, perché hanno messo in pratica quelle quattro vitali parole: Fiducia\, Entusiasmo\, Innovazione e Coraggio; chi invece si è attardato a perseguire ancora vecchi schemi e vecchi paradigmi\, adesso si trova sulla via del declino. Ma nulla è del tutto perduto. Si può ripartire e tornare protagonisti sul mercato\, a patto però che si abbia la forza di riconoscere e analizzare gli errori commessi in passato e la volontà di porvi rimedio.\nIl dott. Francesco Tosto\, capo della Plus x nel ruolo di ottimo conduttore\, si è avvalso di eccellenti relatori come la dott.ssa Giovanna Contento (selezione personale) e il dott. Fabio Cialdella (responsabile marketing) i quali\, parafrasando la nascita di un bambino\, hanno fatto una similitudine con una “Start Up”\, per cui anche in questo caso occorre necessariamente fare ricorso a quelle quattro fondamentali parole affinché si possa conseguire il successo.\nPoi è stata la volta del dott. Pasquale jr. Natuzzi (Strategic Marketing Natuzzi S.p.A.) il quale ha fornito una serie di risposte a quesiti posti dal dott. Tosto\, esponendo anche la propria visione sugli atteggiamenti e strategie che la nostra imprenditoria dovrebbe assumere per il futuro:\nCreare un bisogno. Creiamo qualcosa o innoviamo un prodotto/servizio che prima non c’era e vendiamolo.\nCome ci vediamo tra vent’anni. Lo sguardo verso il futuro aiuta. Io\, nei miei articoli mi ero limitato a cinque anni\, ma lui è molto più giovane di me e ne ha aggiunti altri quindici.\nVeloci nel reagire alle difficoltà. La visione\, la meta in questi casi aiuta molto. Il sapere cosa si vuole fare da grande e un atteggiamento mentale positivo sono il carburante giusto.\nIL mercato online e da tenere d’occhio. Bisogna inserirsi non combatterlo. Nel prossimo futuro le vendite online aumenteranno sempre di più e gli acquisti saranno sempre più personalizzati.\nAltri spunti interessanti sono venuti dal dott. Gaetano Frulli (Fruman Rappresentanze S.r.L.):\nRitorno alla piccola distribuzione. A causa di una crisi prolungata\, molte aziende della grande distribuzione stanno ritornando nei loro paesi di origine. Dobbiamo sfruttare questa opportunità riempiendo noi quei vuoti.\nSviluppo network\, win-win (io vinco\, tu vinci). Creare dei network che facciano da collegamento tra il produttore e il consumatore. La materarredamentishop va giusto in questa direzione. La forza di questo strumento sta nel fatto che ogni singola azienda può immettersi in una grande famiglia allargata e così poter diffondere i propri prodotti\, dove\, da sola\, non sarebbe mai arrivata.\nRe-start up. Si può ed è auspicabile che nascano dei RE-START UP (aziende esistenti che s’innovano nei prodotti o nei servizi) che si interessino principalmente delle persone. E’ la persona\, in fin dei conti\, che crea il mercato. Aggiungiamo emozione ai nostri prodotti o servizi e raccontiamo la loro storia. L’imprenditore oggi deve saper raccontare la storia del proprio prodotto o della propria azienda.\nSi è parlato anche di turismo\, grazie all’intervento del dott. Francesco Caizzi\, presidente Federalberghi di Puglia:\nTurismo come risorsa di tutto il territorio. Da subito il dott. Caizzi ha fatto notare che il turismo negli ultimi anni e in continuo aumento in tutto il mondo. L’Italia è scesa però dal quarto posto all’undicesimo. Se teniamo presente che il comparto turistico assume principalmente persone\, è facile immaginare la perdita occupazionale.\nLa nostra cultura allontana l’imprenditorialità. Il turismo si sta spostando sempre più su una gestione imprenditoriale; anche altri settori non stanno messi meglio. Il problema è da ricercare nella famiglia: la mamma vuole il posto fisso per il figlio. Ci siamo mai chiesti perché un normale giovane italiano che va a lavorare in qualsiasi parte del mondo\, subito diventa imprenditore\, valido ricercatore\, miglior manager in qualsiasi azienda? Qualcuno potrebbe obbiettare che è anche merito della formazione scolastica che ha ricevuto in Italia. E’ vero! Ma\, allora\, perché quelle loro capacità non vengono sprigionate in Italia.\nInfine\, il dott. Francesco Tosto ha tirato le conclusioni riportate qui in sintesi.\nRimettiamoci in gioco: facciamo quelle cose che sappiamo di dover fare.\nManteniamo la nostra identità: sviluppiamo il nostro Brand.\nStringiamo alleanze con fornitori\, aziende ecc.\nSfruttiamo gli assett: paesaggi\, cibo\, design.\nSviluppiamo le abilità: partecipiamo a seminari e corsi formativi.\nSviluppiamo network (win-win): creiamo una rete in cui vincono tutti.\nInvestiamo nei fattori soft: formazione\, persone\, servizi\, esperienze.\nPuntiamo sulle persone\, sono loro il nostro mercato.\n\n\nGiovanni Matera\nPer consultare altri miei articoli:\nwww.giovannimatera.it/libri/
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DESCRIPTION:…un’impresa che funzioni\n“Ogni giorno\, quello che scegli\, quello che pensi\, quello che fai e quello che citi è quello che diventi”    ( Eraclito )\n \nIl triennio appena trascorso è stato indubbiamente il periodo più buio per l’economia nazionale e internazionale (mi riferisco alla crisi finanziaria del 2008/2009 provocata dal sistema finanziario di quel periodo). Purtroppo non si notano ancora segnali d’inversione di tendenza e le imprese devono imparare a vivere in uno scenario così difficile. Pensare che per sopravvivere a questa situazione sia sufficiente tagliare tutte le spese ritenute non essenziali\, tra cui troviamo spesso le voci del marketing (pubblicità\, ricerche di mercato\, formazione del personale e di noi stessi) è un modo errato di voler affrontare il problema. Infatti\, la storia economica ci insegna che è proprio nei momenti di crisi che è più facile rafforzare le proprie posizioni sul mercato. La crisi\, quindi\, deve essere valutata non come una minaccia\, ma come una grande opportunità che ci viene offerta. \nA questo proposito abbiamo lanciato il progetto “Un’impresa che funzioni” – un percorso di formazione aziendale scandito in sei incontri mensili – con cui abbiamo cercato di suggerire alle imprese locali alcuni strumenti di “difesa” da questi tempi di grave recessione economica. L’intendo è stato quello di offrire ritagli di gestione aziendale e delle indicazioni per riconoscere ed evitare abitudini e comportamenti inadeguati e dannosi per la conduzione di un’attività imprenditoriale. Abbiamo\, insieme\, maturato consapevolezza e fiducia nel “potercela fare”\, anche in un contesto economico le cui regole sono state completamente stravolte\, avendo compreso quali siano oggi le aree d’intervento su cui orientare il nostro cammino di crescita sia individuale sia collettivo. \nPrima di entrare nel merito del progetto che\, come dicevo\, si è svolto in sei incontri in diversi luoghi (aziende e siti comunali)\, sento il dovere di fare alcuni pubblici ringraziamenti. In primis ai Comuni di Laterza\, Ginosa e Castellaneta per la sensibilità e la disponibilità\, alla CNA e alle tante aziende per la partecipazione\, alla scuola di formazione Plusx\, la psicologa Sara Gorgoglione\, Taranto il quotidiano italiano di  Miki Marchionna e agli splendidi ragazzi di Ginosa\, Nicola Malvani e Rocco Giove\, per la perfetta assistenza e la diffusione mediatica del progetto. Infine\, e non per ultimi\, ringrazio i collaboratori della Matera Arredamenti (la mia azienda)\, senza dei quali non mi sarebbe possibile alcuna iniziativa. \nMa veniamo ora all’essenza dei temi del nostro percorso formativo trattati nelle sei giornate in questione. \n  \n\nPrima giornata: Piccole e medie imprese che soffrono meno la crisi\n\nChe cosa fanno? Come ragionano e come agiscono questi imprenditori? Come gestiscono il cambiamento? Quali azioni vincenti mettono in campo per soffrire meno la crisi che pure c’è\, ma non la usano come pretesto per tutto. Non si giustificano\, hanno capito che questa è la nuova normalità e sono impegnati a fronteggiarla facendo le cose che vanno fatte. \n  \n\nSeconda giornata: Frammenti di marketing a costo zero\n\nSi può fare marketing senza spendere soldi? La risposta è si! Anzi\, è un’arte che\, se ben esercitata\, porta risultati straordinari. In questa seconda giornata abbiamo offerto alcuni spunti per far crescere il business aziendale a costo zero. \n  \n\nTerza giornata: I fondamenti della comunicazione e il piacere di vendere\n\nQual è la nostra proposta di valore. Che cosa compra oggi realmente il cliente? Riusciamo ancora a vendere il valore dei nostri prodotti e servizi o li stiamo svendendo per competere sul prezzo? In questo incontro abbiamo capito che la cosa davvero letale per un’azienda oggi è l’anonimato. \n  \n\nQuarta giornata: Aziende e candidati al colloquio di lavoro\n\nCome può un’azienda attrarre le persone migliori e\, allo stesso tempo\, come un candidato al colloquio di lavoro può cogliere le opportunità che il mercato gli offre? In questa sessione\, partecipata da numerosi giovani\, sono stati dati dei suggerimenti su come presentarsi e affrontare un colloquio di lavoro ed anche come redigere un curriculum vitae. \n  \n\nQuinta giornata: Frammenti di gestione finanziaria\n\nOggi le banche si alleano solo con chi ha una sviluppata capacità finanziaria. Gestire i propri soldi è solo una responsabilità personale\, non del proprio commercialista. In quest’appuntamento si sono studiate le aree sulle quali lavorare per individuare i “buchi neri” in cui vengono risucchiati i soldi delle nostre attività. \n  \n\nSesta giornata: Leader si nasce o si diventa?\n\nLa risposta contiene in se oltre a una costatazione anche un suggerimento: per educare al comando\, ci vuole molto tempo. L’ideale sarebbe cominciare già dalla scuola con corsi sulle capacità fondamentali degli alunni. Ognuno di noi ogni giorno prende centinaia di decisioni\, alcune semplici altre complesse\, che riguardano noi stessi o coinvolgono chi ci sta intorno; ma per essere sicuri di aver preso quella giusta\, per essere tempestivi\, per capire quando è il momento di passare la palla a qualcun altro\, occorre conoscere alcune semplici leggi universali sulle quali è possibile costruire un vero cambiamento. \n  \nPosso affermare\, con un pizzico d’orgoglio\, che il nostro progetto “Un’impresa che funzioni” ha centrato il segno andando ben oltre le più rosee previsioni. Si è trasformato in un impegno itinerante\, approdando in alcune scuole superiori del territorio\, dove ci auguriamo di dare una mano ai futuri imprenditori. \n  \nGiovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it/libri/ \n  \n 
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SUMMARY:FORMAZIONE: A SCUOLA CON GIOVANNI MATERA  L’IMPRENDITORE LAERTINO AL “MONTALE” DI RUTIGLIANO
DESCRIPTION:FORMAZIONE: A SCUOLA CON GIOVANNI MATERA \nL’IMPRENDITORE LAERTINO AL “MONTALE” DI RUTIGLIANO \n Miki Marchionna – Giornalista Professionista \nDai banchi da lavoro delle aziende\, a quelli di scuola. Continua sul fronte della formazione l’impegno dell’imprenditore laertino Giovanni Matera\, che martedì 10 marzo ha incontrato le classi quinte dell’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Statale “E. Montale” di Rutigliano. \nQuarto appuntamento nelle scuole per il titolare della “Matera Arredamenti’’ di Laterza\, nonché primo in provincia di Bari\, che ha presentato il suo libro “La cassetta degli attrezzi’’ e tenuto uno stimolante dibattito riguardo a vari temi della sfera lavorativa con gli alunni\, ormai prossimi alla maturità. \nDopo il saluto del dirigente scolastico Andrea Roncone\, Giovanni Matera è andato dritto al punto ponendo una semplice e al tempo stesso complessa domanda ai giovani interessati: perchè alcune persone hanno più successo di altre nella vita e nel lavoro? \n“Gli obiettivi sono il nostro carburante senza si rimane a piedi – ha spiegato – avere una forte ambizione e capire cosa vogliamo fare rappresenta il primo step. Analizziamo attentamente il punto di partenza e cerchiamo di immaginarci tra 10 e 20 anni. Come ci vediamo? Tutto viene creato due volte: prima nella testa e in seguito nella realtà. A volte basta scrivere il nostro sogno su un pezzo di carta per rafforzare il desiderio di realizzarlo e infine riuscirci. Armiamoci di conoscenza supplementare tenendoci sempre aggiornati nel settore scelto. Il fitness migliore per la mente\, infatti\, è la formazione. Pianifichiamo il nostro intero progetto e perseveriamo\, sempre!”. \nChi alla strada dell’imprenditoria preferirà quella del lavoratore dipendente\, dovrà necessariamente passare per il famigerato e da molti temuto colloquio di lavoro\, il cui scopo è principalmente quello di far emergere i lati positivi e negativi del soggetto. \nAnche in questo caso\, Giovanni Matera ha suggerito agli aspiranti candidati l’atteggiamento giusto da avere per dare delle risposte convincenti che ci facciano apparire propositivi\, disponibili al cambiamento e interessati a raggiungere una meta prima ancora di uno stipendio. Insomma\, a fare prima di avere. \nDi notevole importanza anche la compilazione del curriculum vitae\, in cui la voce relativa alle esperienze lavorative precedenti\, persino le più piccole e apparentemente insignificanti\, è ormai divenuta la più letta dagli esaminatori. Una ditta\, difatti\, assumerà chi\, a parità di titoli\, ne avrà accumulate di più nel corso degli anni. Così il candidato\, giocando bene le proprie carte\, potrà evitare l’odiosa e fatidica frase\, “Le faremo sapere’’. \n“Dimostriamo di essere unici e indispensabili. Nessun imprenditore è così stupido da privarsi di una persona così. É questo il nuovo posto fisso”\, ha concluso Giovanni Matera. \nIl coinvolgimento da parte dei ragazzi e di alcuni professori è stato tangibile nelle discussioni generatesi nel corso dell’incontro\, in cui ognuno ha espresso il proprio punto di vista\, a volte anche animatamente ma senza mai sfociare nella volgarità o in eccessi di presunzione o saccenza. \nCiò\, a testimonianza che mai come in questo periodo storico i concetti formativi rappresentano uno strumento utile per superare i momenti di crisi\, e che essi attecchiscono soprattutto e\, fortunatamente\, nelle menti dei potenziali talenti di domani. \n Miki Marchionna – Giornalista Professionista  \n Giovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it \n 
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SUMMARY:PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL LIBRO "LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI"
DESCRIPTION:“La cassetta degli attrezzi” \nOgnuno di noi è una goccia nel mare della vita.\nOgnuno di noi può cambiare il corso della storia e costruire qualcosa di meraviglioso\, diventando prima imprenditore di sé stesso\, nucleo essenziale della propria famiglia\, e poi uno strumento d’aggregazione per la Società.\nNoi siamo l’essenza originaria del sogno\, il frutto di ciò che abbiamo coltivato. \n“La cassetta degli attrezzi” è un vademecum di articoli che Giovanni Matera ha pubblicato negli anni su varie testate locali\, raccolti in un libro del quale Nunzio Tria\, amico di vecchia data\, è stato l’attento curatore. Arricchito dalle splendide illustrazioni in bianco e nero di Arcangelo Carrera e da un linguaggio fruibile\, “la Cassetta degli Attrezzi” è un testo unico nel suo genere.\nSfogliandone le pagine\, ci si immerge totalmente \, finché regole\, parole e antichi motti di saggezza completano per noi un “romanzo di vita”. L’intento di Giovanni Matera è sempre stato quello di portare il suo percorso di formazione e la sua esperienza diretta nel marketing anche nel sociale\, dimostrando a tutti – giovani\, adulti\, curiosi di qualsiasi età – che ogni utensile presente nella nostra “cassetta interiore” ha un nome\, una finalità ben precisa\, e che solo conoscendo i nostri limiti\, superandoli e affrontando le nostre paure\, possiamo uscire dalla massa dell’invisibilità e guardare al futuro con occhi diversi. \n– Relazione di Marilena Frigiola – Scrittrice \nGiovanni Matera \nPer consultare altri miei articoli: \nwww.giovannimatera.it \n  \n 
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